Competenze e valori in gioco tra sport e impresa: l'evento al Tecnopolo di Reggio Emilia
Reggio Emilia, 4 dicembre 2025 – Si è svolto al Tecnopolo di Reggio Emilia l'evento "Competenze e valori in gioco tra sport e impresa", organizzato da ART-ER - Unità Competenze e Territori per l'Innovazione con la collaborazione di Confindustria Reggio Emilia e Tecnopolo. Circa 100 giovani partecipanti hanno avuto la possibilità di riflettere su come le esperienze di vita – con particolare focus su quelle sportive – possano contribuire a costruire un percorso personale e professionale di successo.
Leadership, spirito di squadra, resilienza e gestione dello stress non sono soltanto qualità utili nello sport, ma strumenti che possono orientare e rafforzare il percorso professionale. L'esperienza sportiva può diventare un vero passaporto per entrare nel mondo del lavoro e dare vita a nuovi progetti professionali.
Saluti istituzionali
L'evento si è aperto con l'introduzione da parte di ART-ER e i saluti istituzionali di Valeria Prampolini, presidente della Fondazione per lo Sport di Reggio Emilia, che ha messo in evidenza quanto lo sport sia uno strumento capace di formare persone di valore. La Fondazione promuove lo sport come leva di inclusione, benessere e partecipazione giovanile, gestendo impianti e sostenendo progetti sul territorio.
Primo panel: fattore di responsabilità sociale e valore nel mondo sportivo
La mattinata si è articolata in due panel. Nel primo sono intervenute alcune imprese del territorio che attribuiscono allo sport un ruolo strategico: Eugenio Sgarbi (HR Manager di ISI Plast Spa), Luca Quintavalli (imprenditore di Olmedo Spa) e Matteo Monti (Presidente di Project Group Srl).
Le aziende hanno illustrato come lo sport rappresenti per loro un veicolo di valori chiave – inclusione, dinamismo e coesione – ben oltre la tradizionale sponsorizzazione. Hanno sottolineato le competenze trasversali che i giovani possono acquisire attraverso la pratica sportiva e che risultano efficaci nel percorso professionale: capacità di lavorare in squadra, spirito di sacrificio e duttilità. Le imprese hanno suggerito alla platea di valorizzare nei cv e nei colloqui di lavoro le esperienze sportive e le passioni, perché queste identificano e qualificano la persona.
Secondo panel: storie reali di successo, sport come ispirazione professionale
Nella seconda parte della mattinata sono stati presentati casi reali di giovani che hanno saputo coniugare la passione sportiva con la vita professionale, trasformando le loro esperienze in opportunità e ispirazione per la propria carriera.
Alice Malaguti, ex calciatrice, ha condiviso la sua carriera agonistica nel calcio femminile soffermandosi sui gravi infortuni che l'hanno portata a riorientarsi negli studi, abbinando la sua grande passione con la nuova professione di fisioterapista, che le permette di vivere il campo con un altro ruolo. L'aspetto più importante che ha appreso è la collaborazione e il supporto delle proprie compagne di squadra, un valore che si riflette anche nella sua nuova carriera professionale.
Giovanna Campo, responsabile marketing di 76 Industrial Graphics, azienda associata a Confindustria, ha ripreso gli studi universitari dopo diversi anni di lavoro. Incontrando un collega ex-sportivo, ha sviluppato un progetto innovativo direttamente legato al mondo dello sport, dimostrando come lo sport possa stimolare la creatività imprenditoriale.
Iacopo Livia, founder della start-up Play2Match, permette di creare match sportivi tra utenti sconosciuti, generando community i cui membri sono accomunati dalla passione per lo sport. Iacopo paragona il proprio percorso imprenditoriale allo sport, cercando di offrire la migliore esperienza possibile ai propri "tifosi", ovvero i propri clienti.
In merito alle opportunità per lo sviluppo di progetti di impresa, molto importante è stato l'intervento di Luca Vettorello di Tech Up Accelerator del Tecnopolo di Reggio Emilia, che ha messo in evidenza le opportunità e i servizi offerti, ponendo l'attenzione sulle sfide da affrontare per costituire una startup.
Le attività dell'Unità Competenze e Territori per l'Innovazione di ART-ER sono finanziate dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna – POR FSE 2021-2027


