Dieci anni di L.R. 14/2014 sull'attrattività in Emilia-Romagna: risultati oltre le attese
ART-ER ha collaborato alla realizzazione dello studio sull'attuazione della L.R. 14/2014 sull'attrattività in Emilia-Romagna, coordinato dal Settore Fondi Comunitari e Nazionali della Regione Emilia-Romagna.
La Regione Emilia-Romagna si distingue da oltre un decennio per aver adottato una strategia che integra infrastrutture, capitale umano, governance e innovazione, diventando un caso emblematico di applicazione coerente e continuativa di questi principi a livello regionale. L'approccio seguito si fonda sul rafforzamento delle relazioni tra imprese e centri di ricerca – pubblici e privati – e sull'utilizzo coordinato di strumenti normativi e operativi, comprese le azioni di formazione e professionalizzazione dei lavoratori.
Uno dei pilastri di questa strategia è la Legge Regionale n. 14/2014 ("Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna"), che ha definito il quadro di riferimento per sostenere progetti di rilevanza strategica, puntando su innovazione, occupazione stabile e sostenibilità. Lo strumento principale di attuazione sono gli Accordi Regionali di Insediamento e Sviluppo (ARIS), che combinano incentivi mirati, formazione e semplificazione amministrativa, favorendo l'insediamento o l'espansione di imprese nei settori prioritari. Questo insieme di azioni si integra con gli strumenti di programmazione regionale – dal Patto per il Lavoro e per il Clima alla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) – in piena coerenza con la programmazione europea.
Negli ultimi dieci anni sono stati pubblicati sette bandi regionali che hanno sostenuto gli investimenti delle imprese. Grazie a questi bandi sono stati avviati 73 programmi di investimento, articolati in 99 progetti, con accordi firmati con 60 aziende. La Regione ha messo a disposizione 112 milioni di euro a fronte di 304 milioni di spesa ammessa. A questi valori si aggiungono ulteriori investimenti, per un valore complessivo di 5,8 miliardi di euro.
Sul fronte del lavoro, i programmi prevedevano la creazione di 2.634 nuovi posti di lavoro, di cui 1.524 destinati a laureati. I risultati sono stati superiori alle attese: considerando sia i programmi conclusi sia quelli in corso, si stima che siano stati finora creati circa 9.000 posti, più del triplo rispetto agli obiettivi iniziali.
Circoscrivendo l'analisi ai 41 programmi conclusi (su 73), per i quali i dati risultano certificati dalle strutture della Regione, l'incremento occupazionale si attesta a 7.607 lavoratori (+41,3% sui valori previsti in sede di accordo), a conferma di una dinamica molto più intensa rispetto alle previsioni iniziali.
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