Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza: ridurre le barriere e chiudere il gap di genere
L'11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, una ricorrenza istituita per riconoscere il ruolo fondamentale che la componente femminile svolge nel progresso scientifico e tecnologico. Istituita nel 2015 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la giornata ha l'obiettivo di promuovere un accesso pieno, equo e paritario alla partecipazione scientifica, superando i divari di genere che ancora oggi penalizzano donne e ragazze a ogni livello delle discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica).
I dati attuali evidenziano infatti che, nonostante le donne intraprendano percorsi di istruzione superiore, rappresentano ancora solo il 35% delle lauree nelle discipline scientifiche a livello globale. Il divario di genere appare ancora più critico nei settori tecnologici d'avanguardia, dove le donne costituiscono appena il 26% dei talenti nel campo dell'intelligenza artificiale e il 12% nel cloud computing (ONU, 2026).
L'Italia registra invece dati positivi rispetto al contesto europeo. Tra i primi 10 paesi UE per quota di donne con lauree in discipline STEM, il nostro paese raggiunge il 40%, superando Francia (35%), Germania (29%) e Spagna (28%) (Sky TG24, 2026).
Il tema scelto per il 2026 è "Synergizing AI, Social Science, STEM and Finance: Building Inclusive Futures for Women and Girls", sottolineando l'importanza di creare una sinergia tra intelligenza artificiale, scienze sociali, discipline STEM e finanza per accelerare uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Integrare queste dimensioni permette di smantellare i divari nelle competenze digitali, garantendo che le donne non siano solo utenti della tecnologia, ma protagoniste attive nella sua progettazione e governance.
Come evidenziato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres (2026), escludere le donne dalla scienza indebolisce la capacità collettiva di rispondere a sfide globali urgenti come il cambiamento climatico, la sicurezza spaziale e la salute pubblica, rendendo il pieno riconoscimento del talento femminile un imperativo strategico per il beneficio dell'intera società.
ART-ER è attivamente impegnata nella promozione di una cultura di parità di genere, diversità, equità ed inclusione attraverso una propria strategia e diverse iniziative. Tra queste, il progetto Ragazze Digitali ER in cui ART-ER affianca la Regione Emilia-Romagna e gli altri enti territoriali nel ridurre il divario di genere che si manifesta nell’ambito delle discipline STEM. L'iniziativa rappresenta un’importante azione di orientamento per favorire opportunità professionali negli ambiti a maggiore vocazione tecnico-scientifica.
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