Il mercato del lavoro in Emilia-Romagna nel 2025

Il mercato del lavoro dell’Emilia-Romagna nel 2025

La fotografia del mercato del lavoro in Emilia-Romagna aggiornata al 2025 evidenzia un quadro complessivamente positivo e in ulteriore rafforzamento rispetto all'anno precedente. L'occupazione continua a crescere, accompagnata da una diminuzione delle persone in cerca di lavoro e da una riduzione della quota di popolazione inattiva in età lavorativa, segnali che indicano un ampliamento della partecipazione al mercato del lavoro regionale. La dinamica occupazionale mostra inoltre alcuni segnali di miglioramento anche sotto il profilo qualitativo, con un rafforzamento della componente del lavoro dipendente a tempo indeterminato e una maggiore diffusione delle posizioni a tempo pieno.

Gli indicatori del mercato del lavoro confermano il posizionamento strutturalmente favorevole dell'Emilia-Romagna nel contesto nazionale, con livelli elevati di partecipazione al lavoro, uno dei più alti tassi di occupazione tra le regioni italiane e un livello di disoccupazione contenuto, che si colloca su valori inferiori anche a quelli registrati nel periodo precedente alla pandemia.

Dal punto di vista settoriale, la crescita dell'occupazione è sostenuta principalmente dalle attività dei servizi e dal comparto delle costruzioni, mentre l'industria manifesta segnali di maggiore difficoltà, coerenti con l'andamento della produzione manifatturiera e con il maggiore ricorso agli strumenti di integrazione salariale registrato nel corso dell'anno. Nel 2025, la domanda di ammortizzatori sociali delle imprese dell'Emilia-Romagna resta alta, sebbene in leggera contrazione rispetto al 2024, ma a un livello superiore al biennio precedente (2022 e 2023), a conferma della persistenza di criticità in alcune filiere produttive, in particolare nel comparto industriale.

Sul piano generazionale si osserva un ulteriore miglioramento della condizione dei giovani, con una riduzione della quota di giovani che non studiano e non lavorano (NEET) e livelli complessivamente più favorevoli rispetto alla media nazionale. Permangono tuttavia elementi di fragilità nelle fasce di età più giovani, in particolare tra gli under 25, dove si rilevano maggiori difficoltà di inserimento occupazionale. Parallelamente cresce il peso delle classi di età più mature tra gli occupati, riflettendo sia l'allungamento della vita lavorativa sia i cambiamenti della struttura demografica regionale, caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione.

Le evidenze dell'indagine Excelsior segnalano inoltre il persistere di diffuse difficoltà di reperimento delle figure professionali da parte delle imprese, che interessano in misura trasversale diversi settori economici e livelli di qualificazione. Le criticità risultano particolarmente elevate per le professioni tecniche, le figure operaie specializzate e alcune professioni dei servizi, con quote di difficile reperimento che in molti casi superano la metà delle entrate previste, evidenziando un disallineamento strutturale tra domanda e offerta di lavoro. Tale mismatch è alimentato sia da fattori demografici, sia dalla crescente domanda di competenze tecniche, digitali e specialistiche richiesta dal sistema produttivo regionale.

Queste sono le principali evidenze messe in luce nel Volume 1 del rapporto sul mercato del lavoro dell'Emilia-Romagna, redatto da ART-ER in collaborazione con l'Osservatorio del mercato del lavoro dell'Agenzia regionale per il lavoro Emilia-Romagna, che analizza i dati aggiornati al 2025 della rilevazione sulle forze di lavoro di ISTAT, dell'osservatorio sulla Cassa integrazione guadagni e sui Fondi di solidarietà dell'INPS e del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel Volume 2, che verrà pubblicato prossimamente, verrà fornita un'analisi dei flussi contrattuali e dei relativi saldi delle posizioni di lavoro dipendente, di lavoro intermittente e di lavoro parasubordinato, desumibili dai dati delle comunicazioni obbligatorie archiviate nel Sistema informativo lavoro dell'Emilia-Romagna (SILER), gestito dall'Agenzia regionale per il Lavoro.


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