Talenti & Aerospace: "The Space Weavers" vince la challenge su tessuti innovativi per l'aerospazio

Talenti & Aerospace: "The Space Weavers" vince la challenge su tessuti innovativi per l'aerospazio

È il gruppo "The Space Weavers" il vincitore della challenge del percorso "Talenti&Aerospace – I tessuti del Futuro per l'Aerospazio" che si è svolto al Tecnopolo di Reggio Emilia, organizzata da ART-ER - Unità Competenze e Territori per l'Innovazione e UNIMORE con il coinvolgimento dell'azienda Tex Tech e il Tecnopolo di Reggio Emilia, al quale hanno preso parte 60 studenti del corso magistrale in Ingegneria Gestionale del Dipartimento DISMI - modulo di Gestione dei progetti e dell'innovazione coordinato dal professore Michele Liberati.

L'iniziativa, intitolata quest'anno "I tessuti del Futuro per l'Aerospazio", ha visto come protagonista la sfida lanciata da Tex Tech srl: aprire nuovi scenari di mercato, partendo dalle tecnologie e dal know-how sviluppati, e proporre all'azienda proposte fattibili. Il percorso iniziato a settembre ha previsto interventi di imprenditori, approfondimenti sull'open innovation, momenti di mentorship e lo sviluppo di un mindset in grado di sfruttare il potenziale innovativo e le reti regionali dell'innovazione.
 

La tavola rotonda iniziale

L'evento si è aperto con l'introduzione da parte di Luca Piccinno di ART-ER e i saluti da parte di Andrea Parmeggiani - Direttore di Fondazione REI che hanno sottolineato come la rete dei Tecnopoli sia la casa dell'innovazione e questi percorsi vadano valorizzati in ottica lavorativa. A seguire il prof. Michele Liberati ha sottolineato, citando Mario Draghi, l'importanza di rimanere competitivi nel campo dell'innovazione e del progresso, all'interno di scenari sempre più dinamici e veloci.

La tavola rotonda introduttiva "Innovazione nell'aerospace – sfide e prospettive per le PMI" ha stimolato il dialogo tra imprese, istituzioni e università, condividendo esperienze di trasferimento tecnologico verso l'aerospazio e riflettendo su qualità e certificazioni come leve di competitività. La tavola rotonda ha visto la partecipazione di esperti ed esponenti di primo piano del settore:

  • Francesca Paoli – CEO Dino Paoli, Vicepresidente ANSER, Vicepresidente Unindustria Reggio Emilia con delega alla PMI, membro del consiglio direttivo di Automotive Women Association. Paoli ha ricordato le difficoltà iniziali di inserimento in un ambiente lavorativo prevalentemente maschile, ribadendo che il talento non appartiene a un genere e che nell'innovazione si dovrebbe parlare solo di persone. Ha ripercorso l'evoluzione di Dino Paoli dal motorsport all'aerospazio grazie a passione, precisione e solide competenze, sottolineando il valore della fiducia e delle persone come base di ogni progresso.
  • Lorenzo Calabri – Representative for the Aerospace Sector, ART-ER. Calabri ha richiamato la sua esperienza tecnica e imprenditoriale e ha evidenziato come la Regione Emilia-Romagna stia investendo con decisione nel settore aerospaziale, oggi in piena trasformazione verso modelli più aperti, commerciali e trasversali. Ha rimarcato il ruolo di ART-ER nel creare reti, contaminazioni e nuove opportunità per imprese e competenze.
  • Luca Torricelli e Fabrizio Picariello – CEO Tex Tech srl. Torricelli e Picariello hanno raccontato la crescita di Tex Tech, nata artigiana e arrivata all'aerospazio grazie a curiosità, sperimentazione e approccio multidisciplinare. Hanno spiegato come errori, certificazioni, collaborazione e apertura mentale siano diventati motori dell'innovazione. Hanno invitato gli studenti a cercare team composti da persone curiose, capaci di esplorare e di non chiudersi ai percorsi non convenzionali.
     

Le proposte vincitrici

Il gruppo vincitore, "The Space Weavers" (Giuseppe Raucci, Eleonora Gobbato, Giulia Paroli, Paolo Cioni, Mattia Ruozzi, Caterina Bergonzoni, Arianna Setti, Simone Dallai), ha proposto la creazione di un layup tessile RAYTEX - un tessuto multistrato, il cui strato esterno è composto da un guscio protettivo in UHMWPEG (polietilene ad altissimo peso molecolare), resistente ad abrasione e taglio. Varie le applicazioni delle soluzioni trovate, tra le quali un gilet leggero che dona maggiore mobilità all'astronauta. L'azienda Tex Tech ha particolarmente apprezzato l'immediata spendibilità sul mercato della soluzione proposta.

Il secondo classificato, "Neuro-SleeveTexTech" (Matilde Ambrosetti, Giovanni Borghi, Vincenzo Cappalonga, Martino Fiorito, Matilde Montanari, Iacopo Montorsi, Lidia Poli, Sara Romano), ha proposto un tessuto a maglia lineare, perché più preciso e con continuità, composto da rame argentato, PEEK multifilamento e protezione e Kevlar. La proposta ha catturato l'attenzione di Tex Tech per il fatto che i macchinari necessari allo sviluppo della proposta siano già a disposizione dell'azienda e anche per il potenziale di applicazione nelle coperture tessili dei cavi esposti.

Il terzo classificato, "Astrowear" (Nicolò Barozzi, Chiara Goldoni, Mohamed Hammouch, Giada Mamei, Francesco Romano, Lorenzo Sani, Michela Santaniello, Letizia Soncini), ha proposto una soluzione che vede la creazione di un sistema modulare protettivo in materiale filato creato da una torsione tra materiali (HDPE - High Density Polyethylene, PE-B - Polietilene Borato, e PE CONDUTTIVO), che la giuria ha trovato particolarmente ingegnosa. I moduli creati si andranno a integrare a tutte le tute spaziali già esistenti garantendo una vestizione rapida e un peso contenuto.

Le attività dell'Unità Competenze e Territori per l'Innovazione di ART-ER sono finanziate dai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna – POR FSE 2021-2027